Roma, 18 mar. (askanews) – Un cittadino svedese è stato giustiziato questa mattina in Iran, in un caso che Stoccolma definisce segnato da gravi irregolarità procedurali. Lo ha riferito il ministero degli Esteri svedese, che ha convocato l’ambasciatore iraniano a Stoccolma.
La ministra degli Esteri Maria Malmer Stenergard ha parlato di un processo “molto carente”, spiegando di aver cercato senza successo un contatto con il suo omologo iraniano per protestare contro l’esecuzione. “Quando ho saputo ieri sera che l’esecuzione era imminente, ho immediatamente chiesto un colloquio per protestare con la massima fermezza, ma non è stato possibile”, ha dichiarato.
Il cittadino, arrestato nel giugno 2025, possedeva doppia cittadinanza, elemento che avrebbe complicato il lavoro consolare svedese. “Abbiamo sempre sostenuto che si trattasse di un cittadino svedese e che avevamo diritto all’accesso consolare, ma è stato molto difficile, come in altri casi”, ha affermato la ministra. Per rispetto dei familiari, le autorità non hanno reso nota l’identità della persona.
Il ministero degli Esteri ha convocato l’ambasciatore iraniano a Stoccolma, mentre la ministra ha sottolineato che le relazioni tra i due paesi sono già fortemente deteriorate: “Valuteremo tutte le possibili misure, ma abbiamo già adottato diverse iniziative per esercitare pressione sul regime iraniano”.







