La Svezia ha reso noto che l'Iran ha giustiziato un cittadino svedese, che era stato arrestato dalle autorità di Teheran nel giugno 2025.

"È con sgomento che ho appreso della notizia dell'esecuzione di un cittadino svedese avvenuta oggi in Iran", ha dichiarato la ministra degli Esteri Malmer Stenergard in un comunicato citato dall'agenzia Tt.

Stamattina il media Mizan Online, affiliato alla magistratura iraniana, aveva annunciato l'esecuzione di Kourosh Keyvani, arrestato durante la guerra di 12 giorni tra Iran e Israele a giugno. Secondo Teheran, l'uomo era "una spia al servizio del regime sionista". Un altro cittadino iraniano-svedese, Ahmadreza Djalali, è stato incarcerato e condannato a morte in Iran.

Il ministero degli Esteri svedese continua a chiedere il suo immediato rilascio per motivi umanitari. La sua vicenda viene molto seguita anche in Italia, in particolare con una campagna per la sua liberazione promossa da Amnesty International e che vede impegnata anche l'Università del Piemonte Orientale di Novara, dove Djalali ha vissuto e insegnato per tre anni.

La Svezia, per protesta, ha convocato l'ambasciatore dell'Iran. "Il ministero degli Esteri ha fermamente condannato l'applicazione della pena di morte, così come il processo iniquo che l'ha determinata. La pena di morte è una punizione disumana, crudele e irreversibile. La Svezia, come il resto dell'Ue, ne condanna l'applicazione in ogni circostanza", ha dichiarato il ministero in un comunicato.