Sponda tedesca a Giorgia Meloni e all'Italia sul tema dei carburanti. In realtà Roma e Berlino si starebbero guardando in maniera reciproca. Lo conferma il fatto che il governo tedesco, dopo un incontro con le aziende petrolifere del paese, le abbia duramente criticate promettendo una stretta anti speculazione, con tanto di multe verso gli operatori che applicano prezzi più alti della media. Proprio quello che sta cercando di fare il governo italiano. La Germania starebbe studiando un maggior coinvolgimento delle autorità competenti, oltre alla possibilità di modificare i prezzi dei carburanti nelle stazioni solo una volta al giorno.

Italia e Germania, però, non starebbero lavorando solo a dei provvedimenti interni, ma anche a soluzioni comunitarie per combattere l’aumento dei prezzi energetici. Il dossier energia, infatti, è stato al centro della discussione tra i leader europei durante il Consiglio Ue Affari esteri. Proprio per via dell'inizio del tandem con Berlino, quindi, il governo starebbe aspettando ad adottare le accise mobili. “Nessuno degli altri grandi Paesi europei ha sinora tagliato le accise - ha detto il ministro delle Imprese Adolfo Urso - il taglio al momento non è necessario”.