L’intelligenza artificiale e la scienza dei materiali si incontrano su una delle frontiere più avanzate della ricerca contemporanea, con l’obiettivo di affrontare alcune delle sfide più complesse del nostro tempo, dall’efficienza energetica alla sostenibilità, fino allo sviluppo di nuove tecnologie per l’industria e la medicina. È il messaggio al centro della lecture “AI for Materials Design”, tenuta alle OGR Torino da sir Konstantin Novoselov, Premio Nobel per la Fisica 2010, nell’ambito dell’edizione 2026 dello IAS – Institute for Advanced Study, iniziativa congiunta dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) e della Fondazione Compagnia di San Paolo.

«Le scoperte possono avvenire per caso, ma quel ‘caso’ non si presenterà mai se non si lavora duramente: bisogna creare le condizioni perché accada. È con questo spirito che oggi affrontiamo una delle sfide più decisive: ripensare i materiali. Le inefficienze dei data center e dei nostri dispositivi elettronici affondano le radici in limiti fisici e fenomeni quantistici, e proprio per questo il grafene e i nuovi materiali rappresentano una frontiera cruciale per un’elettronica più efficiente e sostenibile».

E ancora: «L’intelligenza artificiale – aggiunge lo scienziato – ci offre la possibilità di costruire materiali atomo dopo atomo, di modellizzare milioni di combinazioni e di descrivere la dinamica di sistemi complessi, aprendo la strada non solo a nuovi materiali, ma a nuove forme di fisica. L’obiettivo è andare oltre materiali passivi e sviluppare materiali intelligenti, capaci di auto-ripararsi, adattarsi, prendere decisioni e abilitare applicazioni che vanno dall’energia, come nuove generazioni di batterie, alla medicina e all’edilizia sostenibile».