C'é vita dopo un arresto cardiaco in campo, che poteva essere fatale ad un giovane di 22 anni, se non fosse stato per la prontezza dei soccorsi.

Anzi, una seconda vita. Quella iniziata da Edoardo Bove, tornato al gol nella Championship inglese, con la maglia del Watford, giallorossa come quella della Roma nella quale é nato calcisticamente ed alla quale, ironia della sorte, aveva segnato l'ultima rete, il 27 ottobre 2024, giocando per la Fiorentina.

Il centrocampista è entrato nei minuti finali del match contro il Wrexham ed ha realizzato il 3-1 che ha chiuso il match. "Quanto mi é mancata, questa sensazione" ha poi scritto sui social per esprimere l'emozione di essere ancora un giocatore professionista a tutti gli effetti, condividendo la foto della sua esultanza, e dei tifosi che lo hanno ricoperto d'affetto, come i compagni. L'amico Flavio Cobolli gli ha dedicato una storia sul proprio account Instagram con il messaggio "We are back".

Non meno emozionante lo striscione esposto per Bove ("Anche se hai lasciato Roma non sarai mai solo"), prima di fermarsi a fine partita per autografi e selfie agli iscritti al Roma club Uk. Il club lo ha subito inserito nella Matchday Edition: una pubblicazione post-partita prodotta solo su ordinazione, che include statistiche, il resoconto ufficiale della partita e le foto più belle. Insomma, per dirla con le parole della sua nuova squadra, un 'finale alla Hollywood', E' il primo dicembre 2025 e Bove, in prestito alla Fiorentina, al 17' della partita contro l'Inter si accascia sul prato del Franchi, fulminato da un malore che gli esami riveleranno essere causato da una aritmia, nota come "torsione di punta".