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20 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 13:50
Sereno, sorridente, finalmente felice. Le immagini di Edoardo Bove arrivate da Watford nella giornata di ieri, 19 gennaio, sono quelle che tutta Italia attendeva da più di un anno. Da quel Fiorentina–Inter dell’1 dicembre 2024 in cui il 22enne si accasciò al suolo in arresto cardiaco, facendo temere il peggio per qualche attimo. Adesso torna a giocare a calcio. L’accordo con il Watford è cosa nota da qualche settimana, ma lunedì era un momento cruciale: era il giorno delle visite mediche. Le ennesime in questi mesi, tutte con un comune denominatore: esito negativo, aggettivo che in questo caso ha un’accezione positiva. Edoardo Bove torna in campo, riparte dalla Championship: la Serie B inglese.
Non può farlo in Italia, lo farà in Inghilterra. Come Christian Eriksen nel 2022, dopo il malore agli Europei del 2021 con la Danimarca che sembrava aver compromesso la sua carriera. E lo farà in Inghilterra per una questione legale. Bove è infatti andato in arresto cardiaco a causa di una torsione di punta. In parole più semplici, una tachicardia (battito cardiaco accelerato) ventricolare. Le cause di questo malore sono rimaste un mistero, ma dopo vari controlli la soluzione per tornare a vivere in tranquillità era una: il defibrillatore sottocutaneo removibile, apparecchio applicato dopo un intervento chirurgico che si attiverà per ristabilire un battito regolare qualora il cuore dovesse subire un nuovo arresto cardiaco.







