In un periodo di navi bombardate e di prezzi del fossile alle stelle c’è una barca a vela, nel cuore dei Caraibi, pronta a partire per portare un messaggio di pace e soprattutto di impegno per un futuro non più basato su petrolio, gas e carbone. Si chiama "Flotilla per la giustizia climatica" e solcherà le acque dei Caraibi con l’obiettivo di arrivare in Colombia, a Santa Marta, dove i rappresentanti di 24 Paesi proveranno in aprile a fare qualcosa mai riuscito prima: tracciare davvero una rotta concreta per la fine di un Pianeta a trazione fossile. Al termine della Cop28, la Conferenza sul clima che si è tenuta nel 2023 a Dubai, se ricordate ci fu una storica intesa sul “transition away”, la transizione per portarci fuori dalla dipendenza fossile le cui emissioni alimentando il surriscaldamento globale che sta sconvolgendo la Terra. Quella intesa però rimase solo a parole: per questo nell’ultima Cop30 di Belém un gruppo di stati ha lanciato l’idea di di una prima conferenza globale sul "transitioning away” dal fossile che si terrà in Colombia, nella città portuale di Santa Marta (dove transita gran parte del carbone), dal 24 al 29 aprile. Lì i rappresentanti di stati quali Australia, Austria, Belgio, Cambogia, Cile, Colombia, Costa Rica, Danimarca, Fiji, Finlandia, Irlanda, Giamaica, Kenya, Lussemburgo, Isole Marshall, Messico, Micronesia, Nepal, Paesi Bassi, Panama, Spagna, Slovenia, Vanuatu e Tuvalu tenteranno di definire i passi necessari per una reale cooperazione internazionale capace di portarci davvero verso un futuro fatto solo di fonti energetiche alternative ai combustibili fossili: l’obiettivo finale della "Fossil Fuel Treaty Initiative" è infatti ottenere un trattato globale vincolante per eliminare gradualmente i combustibili fossili in modo equo e rapido.