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Grillino fa causa e il giudice (che abita nella stessa via) condanna l'ad del "Secolo d'Italia". Esposto Fdi al Csm

A leggere il verdetto c'è da stropicciarsi gli occhi. La sentenza del tribunale di Isernia colpisce il fantomatico direttore del Secolo d'Italia che però tale non era: Antonio Giordano (nella foto), oggi deputato di Fdi e segretario generale dell'Ecr (l'europartito dei Conservatori), all'epoca dell'articolo incriminato era l'amministratore delegato e dunque non si capisce perché il giudice avesse punito lui, condannandolo a versare, in tandem col Secolo, trentamila euro per aver diffamato un consigliere regionale dei 5 Stelle e il padre. E però la sentenza insiste e considera "Antonio direttore responsabile", incorniciandolo dentro un ruolo che non ha mai avuto.

Non basta, nei giorni scorsi la corte d'Appello non sospende l'efficacia del verdetto che è, come si dice in questi casi, immediatamente esecutivo. Il pagamento è cash, anche se il non direttore Giordano non c'entra.