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Nel 2021 persino la giornalista spiegava le magagne dei giudici. FdI: "Ecco perché serve l'Alta Corte Disciplinare"

"Basta privilegi: il principio 'chi sbaglia paga' deve valere per i giudici come per tutti i cittadini". Questa la stella polare di FdI in vista del referendum sulla giustizia. Il partito del premier Giorgia Meloni ha pubblicato un video sui social con protagonista Milena Gabanelli per rilanciare l'istituzione dell'Alta Corte Disciplinare, "un organismo terzo e indipendente a garanzia della responsabilità, dell’equilibrio e della fiducia dei cittadini nella giustizia". La sua importanza è ben chiarita dall'analisi della giornalista in un video risalente al 2021 per "DataRoom".

"Se i giudici commettono reati vanno a processo come i comuni mortali e nel mentre è il Csm che decide se sospenderli ed è obbligatorio farlo solo in caso di arresto. Se invece vengono assolti dipende da quello che hanno fatto", la premessa della Gabanelli, che ha poi acceso i riflettori su alcuni casi: "Per esempio il sostituto procuratore a Reggio Calabria Francesco Mollace, processato per corruzione in atti giudiziari ha continuato a fare il suo mestiere fino a quando è arrivata la sentenza che lo ha assolto per insufficienza di prove. Ma siccome aveva avuto rapporti con uno della ‘ndrangheta, il Csm decide di bloccare l’avanzamento di carriera ma per un pelo, solo 14 su 27 erano d’accordo".