CHIOGGIA (VENEZIA) - Sono bastati pochi secondi, una manciata, perché una gita tra amici in montagna, una passeggiata tra sentieri innevati, si trasformasse in una tragedia. A perdere la vita, dopo esser scivolato per 250 metri, Paolo Pagan, 67 anni, da qualche anno in pensione dopo aver lavorato nell'officina del padre e poi all'Actv.
Paolo era in pensione dopo aver trascorso una vita in Actv, dopo un'esperienza iniziale nell'officina del padre, dove aveva familiarizzato con i motori dei pescherecci. In Actv aveva cominciato come aiuto motorista e aveva fatto carriera, arrivando a ricoprire il ruolo di motorista navale.
Oltre al lavoro, dove viene ricordato come una persona gentile e disponibile, la sua altra grande passione era lo sport. Da bravo chioggiotto, praticava la vela (era iscritto al circolo velico padovano Portodimare e partecipava anche alle regate con la sua imbarcazione Can Can), Paolo amava anche la montagna, era uno sportivo a tutto tondo che andava in palestra, in bicicletta, sciava, faceva escursioni in montagna, conduceva uno stile di vita sano.
La presidente del circolo nautico lo ricorda come «una brava persona, la sua scomparsa per noi è un dolore immenso».
Paolo conosceva bene la montagna, era una delle sue passioni, la affrontava con attenzione. Non si muoveva mai per i sentieri che intendeva percorrere senza essere adeguatamente attrezzato, mai in solitaria, e sempre con prudenza.







