«La guerra sarà in gran parte finita in due o tre giorni». L’ultimo appello di Trump alla pazienza degli americani arriva mentre un gallone di diesel (3,79 litri, ndr) è arrivato a costare in media almeno 5 dollari negli Stati Uniti. È la seconda volta che succede in America. E il precedente risale al 2022, l’anno dell’inizio del conflitto in Ucraina. Nel New England si arriva a 5,2 dollari. In California (dove però pesano le tasse) anche a 6,2 dollari. E questo vuol dire per i cittadini americani pagare almeno il 40% in più per un pieno rispetto alla vigilia dell’attacco in Iran. Un conto salato che si aggiunge a quello della benzina: il prezzo medio di un gallone di benzina negli Stati Uniti è ora di 3,79 dollari, con un aumento che sfiora il 30% (+27,5%) dall’inizio della guerra. In questo caso, siamo ancora lontani dalla “linea rossa” toccata nel 2022 (5 dollari a gallone), il vero incubo di Trump. Ma è certamente un nuovo test per i nervi degli elettori di Trump che da mesi, in tempi non sospetti, va dicendo come il suo obiettivo è far scendere i prezzi del petrolio sotto 60 dollari al barile entro le elezioni di Midterm di novembre. Anzi, il segretario all’Energia Usa, Chris Wright, anche ex dirigente di una società di fracking Usa, aveva addirittura raccontato al Financial Times un anno fa che i produttori di shale oil non avrebbero alcun problema ad aumentare la produzione anche di fronte a un prezzo del petrolio pari a 50 dollari al barile, grazie all’innovazione e all’efficienza raggiunta. Su questo, per la verità, sono in molti a nutrire più di un dubbio nel settore. Ma dà bene il senso di quanto siano distanti gli obiettivi di Trump (tra 50 e 60 dollari al barile), che ha il prezzo del petrolio tra i primi punti della sua agenda interna, dalla realtà di oggi. Parliamo praticamente della metà delle quotazioni attuali. Ma prezzi così bassi non farebbero bene a nessuno. Per i produttori di shale oil americano, significherebbe produrre in perdita, quindi dare un taglio certo alle produzioni (e un’altra scossa potenziale per gli approvvigionamenti mondiali).
Diesel, il pieno costa il 40% in più rispetto rispetto alla vigilia dell’attacco in Iran: il conto salato incubo degli Usa (un gallone a oltre 5 dollari)
«La guerra sarà in gran parte finita in due o tre giorni». L’ultimo appello di Trump alla pazienza degli americani arriva mentre un gallone di diesel (3,79...










