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18 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:22

Winston Churchill la chiamava la “special relationship” e se gli inglesi ci hanno sempre creduto, la maggior parte degli americani pare non abbia la minima idea di cosa significhi. Il rapporto “speciale” tra Stati Uniti e Regno Unito, però, non ha mai raggiunto un punto così basso come quello attuale. Almeno da quando, 250 anni fa, furono deposte le armi e la Guerra di Indipendenza sancì la liberazione del Mondo Nuovo dall’ingerenza della corona britannica.

Da settimane, ormai, il primo ministro Keir Starmer sta raccogliendo appellativi sempre meno lusinghieri dal presidente Donald Trump, che l’anno scorso gli regalava l’accordo sui dazi più vantaggioso di tutti, mentre oggi glielo rinfaccia, pentito. Ma la postura dei britannici sul conflitto iraniano ha eretto un muro tra i due Paesi che sono separati dall’Oceano Atlantico e da una visione geopolitica sempre più antitetica. Il Regno Unito continua a rimanere fermo sul sostegno all’Ucraina, dove gli americani paiono “distratti” e di fatto ha bollato come “illegale” la guerra all’Iran con Israele e alla quale gli inglesi non vogliono partecipare, almeno in maniera diretta. “La storia ci ha insegnato che quando prendiamo decisioni di questo tipo – ha detto Starmer – è importante accertarci che l’operato del Regno Unito abbia una base giuridica”.