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Dal 2026-27 niente più Open Var su Dazn. Il n.1 Figc Gravina: "Impossibile eliminare il 100% degli errori"

Ora è ufficiale: arbitri da un lato e club dall'altro vogliono tornare indietro su Open Var, la pubblicazione dei dialoghi tra arbitro di campo, calciatori e varisti collegati da Lissone. Lo ha confermato il presidente Figc Gravina con una dichiarazione che rappresenta da un lato la difesa d'ufficio di Rocchi (foto) e dei suoi arbitri e dall'altro la denuncia del clima tossico intorno agli ultimi episodi discussi del campionato: «C'è un clima insopportabile rispetto agli arbitri. Apriremo una riflessione con l'Aia sui pro e contro di Open Var per la prossima stagione (quella attuale è blindata da un contratto, ndc). Da iniziale forma di trasparenza sta diventando oggetto di strumentalizzazione. Non sarà mai possibile azzerare al 100% gli errori».

La marcia indietro è cominciata e si può spiegare semplicemente così: da una parte gli arbitri si sentono messi in piazza con la pubblicazione dei dialoghi di campo o con il silenzio-assenso dei varisti, dall'altra alcuni club pensano che in mancanza di questo passaggio, sarà possibile accreditare le narrazioni di comodo, spesso pubblicizzate grazie attraverso le chat interne con influencer e cronisti di riferimento. Se la convergenza tra club e arbitri fosse confermata, di sicuro il contratto con Dazn in scadenza a giugno 2026 non sarà rinnovato e rappresenterà un passo indietro clamoroso sulla strada della trasparenza.