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La guerra in Iran ha fatto esplodere i noli delle petroliere. La maxi scommessa del magnate coreano Ga Hyun Chung si è così trasformata in un affare d’oro

Mentre il mondo intero trattiene il fiato in attesa di capire cosa accadrà ai mercati energetici globali scossi dalla guerra in Iran, c’è chi sta sfruttando la tempesta perfetta in Medio Oriente per fare... affari d’oro. Il grande vincitore della crisi nello Stretto di Hormuz ha un nome e un cognome: Ga Hyun Chung, un enigmatico magnate sudcoreano alla guida del gruppo armatoriale Sinokor. Cosa ha fatto di tanto bizzarro? Chung ha trascorso gli ultimi mesi ad acquistare e noleggiare petroliere su scala senza precedenti. La sua scommessa, che agli occhi degli esperti appariva insensata, aveva già fatto discutere gli operatori del settore prima ancora dello scoppio del conflitto. Adesso la situazione sembrerebbe essersi capovolta a suo vantaggio.

Quando gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran hanno paralizzato uno dei passaggi petroliferi più importanti del mondo, ha spiegato Bloomberg ricostruendo l’intera vicenda, il valore della scommessa di Chung è letteralmente esploso. Con la chiusura, o comunque la forte limitazione del traffico nello Stretto attraverso il quale transita circa un quinto del petrolio mondiale, le tariffe per il noleggio delle grandi petroliere sono salite a livelli record.