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A denunciarla un imprenditore pisano per un locale sul Golfo di Napoli che, però, non si è mai concretizzato: Boccia non avrebbe reso i soldi già presi
È stata rinviata l'udienza che vede Maria Rosaria Boccia imputata con l'accusa di truffa. I fatti risalgono al dicembre 2021, quando la donna avrebbe convinto un coetaneo, amico di vecchia data e impiegato pubblico residente nel pisano, a investire i propri risparmi in un'attività imprenditoriale apparentemente redditizia, un locale con terrazza mozzafiato sul Golfo di Napoli.
Ma quel progetto, in verità, non sarebbe mai esistito e Boccia, nonostante pare abbia raccolto i soldi, quel denaro non lo avrebbe mai restituito. Sono queste le contestazioni mosse alla donna, alla quale viene contestato anche il danno patrimoniale di rilevante entità. Che Boccia fosse coinvolta in un'indagine legata a una “presunta partecipazione a un progetto imprenditoriale riguardante un immobile” senza, però, entrare mai nel dettaglio del procedimento. Le indagini sono state svolte nel massimo riserbo soprattutto perché, nel 2024, Boccia è salita alle cronache per il caso Sangiuliano, risultando particolarmente esposta mediaticamente, anche a fronte della successiva indagine che la vede iscritta nel registro degli indagati.







