Èdestinato a diventare il successore del grande velivolo russo Antonov An-225 come nuovo aereo cargo più grande del mondo. E nonostante il suo nome “WindRunner”, cioè “corridore del vento” sia in inglese, verrà costruito in Italia. Saranno infatti le aziende di settore del Sud, con la Puglia in testa, ad assemblare il gigantesco velivolo dell’azienda multinazionale “Radia”, che ha la sede principale negli Stati Uniti. Il WindRunner, ha iniziato la fase di sviluppo e in attesa di effettuare il primo volo nel 2029, non sarà quindi un aereo passeggeri ma un cargo in grado di trasportare nel suo gigantesco ventre satelliti, moduli spaziali, e pale eoliche lunghe oltre 100 metri.

Le dimensioni e l’impatto ambientale

Il WindRunner avrà una lunghezza di 108 metri, un’altezza di 24 metri e un’apertura alare di 80, con un volume di carico di circa 7.000 metri cubi, dunque 6 volte superiore ad un velivolo russo Antonov AN-124 e 8 volte rispetto un cargo Boeing 747-8F. Il carico utile può superare i 72mila chilogrammi, con un volume della stiva equivalente a tre piscine olimpioniche.

L’auto elettrica? Da carnefice a salvatrice dell’industria

«Nella nuova era della Space Economy, quando la richiesta di trasporto di componenti di lanciatori spaziali sarà destinata ad aumentare, un velivolo di questo tipo sarà strategico - dicono gli ingegneri da Radia - Le componenti aerospaziali sono troppo voluminose per gli aerei cargo esistenti, lasciando il trasporto marittimo come unica opzione e aggiungendo settimane o mesi ai tempi di consegna. Con la crescita dell’industria spaziale globale, la logistica sta diventando un collo di bottiglia critico. WindRunner elimina questi vincoli, riducendo i tempi di trasporto da mesi a giorni o addirittura ore».