Uno dei custodi ha fatto scattare l'allarme ed ha chiamato i carabinieri: agli investigatori la donna non ha saputo spiegare i motivi del suo gesto. La statua è stata successivamente affidata alla direttrice dell'ufficio dei beni culturali della curia di Nola, Tonia Solpietro. La statua, che è stata restaurata già agli inizi del 2000, è un manufatto di fine '500. Il restauro sarà eseguito da una ditta incaricata, sotto la sorveglianza della Soprintendenza, con il coordinamento dell'ufficio culturali della diocesi.