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L’insufficienza cardiaca nelle donne ha un’incidenza diversa e delle caratteristiche specifiche rispetto allo stesso fenomeno negli uomini. Quali sono i fattori di rischio e quando rivolgersi al medico

Che le donne e gli uomini siano biologicamente diversi non è una novità. Anche per questa ragione esiste una scuola di pensiero, in medicina, che spinge affinché ci siano più trial clinici su farmaci o terapie dedicati alle donne, in modo che le specificità biologiche vengano individuate più facilmente, per elaborare mezzi di prevenzione e cura maggiormente efficaci rispetto al passato. Uno degli ambiti in cui questa diversità emerge di prepotenza è l’insufficienza cardiaca: si stima che questo fenomeno abbia un’incidenza dell’8% nelle donne di età compresa tra gli 80 e gli 89 anni negli Stati Uniti, contro il 6,6% degli uomini per la stessa fascia d’età.

Esistono alcune specificità delle donne che rappresentano fattori di cambiamento peculiari, come per esempio la menopausa, un “passaggio obbligato” per tutte, come del resto la pubertà, tuttavia anche un passaggio che prelude allo sviluppo di alcune malattie o di insufficienza cardiaca.