Il monologo sul referendum sulla giustizia va bene, ma evidentemente solo se è su La7 ed è a favore del "No". L'intervista della premier Giorgia Meloni a Quarta Repubblica di Nicola Porro, su Rete 4, diventa un caso politico.
Il Partito democratico si scaglia contro la "mezz’ora in prima serata senza contraddittorio, con un conduttore primo fan, un copione provato e recitato, è quello che Rete 4, del gruppo Mediaset, ha mandato ieri in onda. Sembrava di esser tornati indietro di decenni, quando non c’erano regole nazionali ed europee, non esisteva la legge sulla par condicio né l’Authority, né il codice europeo dei media audiovisivi. Mezz’ora in cui si è potuta raccontare una versione non solo parziale ma in alcuni punti palesemente errata della proposta di riforma".
GIORGIA MELONI A QUARTA REPUBBLICA, "ECCO COSA RESTA ALLA SINISTRA"
"La sinistra non può dire: 'è stato un governo di centrodestra che ha fatto la riforma che propon...
"Sembrava di essere a TeleTrump o a TeleOrban.- prosegue la nota firmata dai parlamentari del Pd in Commissione Vigilanza Rai -. Abbiamo inviato all’Agcom la richiesta di una sanzione esemplare a questa vergogna, anche in ragione del fatto che la trasmissione Quarta Repubblica ha violato ripetutamente la par condicio, proponendo in queste settimane una narrazione e un vero e proprio processo anti-magistratura. Chiediamo inoltre che si agisca subito a riequilibrare su Rete 4, ospitando per pari tempo, con analoga audience e con la stessa tipologia di format leader in favore del No".













