Prosegue la guerra tra Stati uniti, Israele e Iran. Gerusalemme mette nel mirino il Libano con operazioni di terra mirate, mentre l'Idf colpisce Teheran. Donald Trump ha esortato gli alleati a intervenire nello stretto di Hormuz bloccato dai pasdaran: almeno 200.000 marittimi sono impigliati nelle maglie del regime degli ayatollah. Qui di seguito la cronaca della giornata:

Netanyahu: "Destabilizziamo il regime e aiutiamo gli amici Usa"

"Stiamo destabilizzando il regime iraniano nella speranza di dare al popolo iraniano l'opportunità di scacciarlo". Lo ha detto in un video messaggio il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo che in un raid su Teheran nella notte sono stati uccisi il capo del Consiglio supremo di difesa, Ali Larijani, e i vertici della forza paramilitare Basin. "Allo stesso tempo, aiutiamo i nostri amici americani nel Golfo sia con attacchi indiretti che con azioni dirette", ha proseguito. Parlando di Larijani, Netanyahu lo ha definito un "gangster che gestiva l'Iran". Netanyahu ha ammesso che "non sarà facile" annientare il regime, "ma se perseveriamo, daremo al popolo l'opportunità di poter prendere il loro destino nelle proprie mani".

Teheran smentisce che Mojtaba Khamenei sia in Russia per cure mediche