Esposto del Codacons in 104 Procure italiane contro le speculazioni sui prezzi con forti rincari avvenuti in numerosi settori dopo lo scoppio della guerra in Iran.

"Negli ultimi giorni si segnalerebbe un significativo aumento dei prezzi in molteplici filiere produttive, tra cui quella energetica, agricola, alimentare e industriale", scrive l'associazione, riportando i dati degli aumenti dei carburanti.

"Considerando che in Italia, allo stato attuale, le vendite sulla rete ordinaria sono pari a 23.387,3 milioni di litri annui (circa 64.074.794 litri al giorno), di cui gasolio pari a 14.662,32 milioni di litri annui (circa 40.170.739 litri al giorno, che diventano 74.948.032 considerando anche l'extra rete) e benzina pari a 8.724,98 milioni di litri annui (circa 23.904.054 litri al giorno, che diventano 32.426.706 includendo l'extra rete), appare evidente come anche incrementi apparentemente contenuti nel prezzo unitario possano generare, su scala nazionale, trasferimenti economici di enorme entità a carico dei consumatori.

Il rialzo del costo dei carburanti, scrive il Codacons, sta già producendo effetti sui prezzi dei prodotti alimentari, con aumenti segnalati su diverse categorie di prodotti ortofrutticoli e ulteriori segnali di possibili tensioni speculative parrebbero emergere anche nel settore industriale: alcuni fornitori di materie plastiche utilizzate per la produzione di bottiglie di acqua minerale avrebbero richiesto aumenti fino al 30% sui prezzi della plastica, con incrementi stimati tra 200 e 250 dollari a tonnellata.