"Non facciamo le verginelle, la politica già è nella magistratura e lei lo ha ricordato, ha ricordato di come vengono eletti alcuni rappresentanti, lo ha ricordato Palamara, che cosa avveniva nelle interlocuzioni dove c'era l'esponente politico e dove si decidevano le cose", ha spiegato la giornalista. "È più facile dire 'no', 'attenzione', 'finiremo tutti male', 'c'è un attentato alla democrazia', 'questi sono fascisti', è molto più facile far passare questi concetti piuttosto che spiegare pacatamente alle persone che questa è una riforma che si attende da tantissimi anni" ha aggiunto Gaia Tortora. "Se questa volta perdiamo questa occasione, non ce ne sarà un'altra e io sono abbastanza in tensione per questo", ha concluso la giornalista.