Blitz di UniCredit nella lunga partita su Commerzbank, con il lancio di un’Offerta pubblica volontaria di scambio (ops): «Apertura al dialogo e disponibilità a costruire un rapporto di collaborazione con Commerz e gli stakeholders», recita una nota diffusa ieri alle 8, dopo un cda tenutosi poco prima delle 7. L’operazione è «finalizzata al superamento della soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca, nessuna aspettativa di acquisire il controllo». Immediata la reazione negativa tedesca da sempre contraria. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha alzato un muro: «L'opinione politica del governo è chiara: vogliamo mantenere l'indipendenza di Commerzbank», mentre «l’offerta riguarda i due soggetti». A caldo, dopo l’annuncio dell’Ops, un portavoce del ministero delle Finanze di Berlino ha dichiarato: «una acquisizione ostile non sarebbe accettabile». «L'annunciata offerta di acquisizione non è concordata con Commerzbank», ha comunicato l'istituto che non vede «le basi per i colloqui». Secondo la ceo Bettina Orlop, «non ci sarebbe alcun premio per gli azionisti. La nostra priorità principale è creare valore sostenibile per gli azionisti e per tutti gli stakeholder», ha affermato la banchiera, fiducia nella strategia autonoma della banca, fondata «sull’indipendenza e su una crescita redditizia». In Borsa Commerz ha chiuso a 32,21 euro (+ 8,38%), Unicredit a 63,84% (+ 0,6%).
Unicredit lancia l'Ops su Commerz. Merz: «La banca resta indipendente»
Blitz di UniCredit nella lunga partita su Commerzbank, con il lancio di un’Offerta pubblica volontaria di scambio (ops): «Apertura al dialogo e disponibilità a costruire un...











