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La storia di Nessy Guerra, italiana che non può tornare in patria dall’Egitto perché a sua figlia di 3 anni non è permesso. Ha un processo in corso per adulterio: “Se dovesse andare avanti potrei rischiare la detenzione. Questo significherebbe separarmi da mia figlia”

C’è una 26enne italiana, originaria di Sanremo, bloccata in Egitto, con una bambina di poco più di 3 anni. Si chiama Nessy Guerra e non può rientrare perché la legge egiziana lo impedisce alla figlia, a causa dell’opposizione del padre, Tamer Hamouda, sedicente musulmano nato in Italia da un’italiana e un egiziano, e condannato dal tribunale di Genova in via definitiva a quasi 3 anni di carcere ma in contumacia per reati legati a precedenti relazioni.

Guerra e Hamouda sono andati in Egitto alla vigilia della condanna: una volta lì, lui ha iniziato a essere violento anche con Nessy, che ha messo fine alla relazione e lo ha denunciato a sua volta. Intanto però è nata Aisha, che ha solo passaporto egiziano e può lasciare il Paese solo con il consenso del padre.