Bruxelles, 16 mar. (askanews) – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha inviato una lettera ai capi di governo degli Stati membri in vista del Consiglio europeo di Bruxelles del 19 e 20 marzo, con un focus particolare sulla questione del caro energia, uno dei fattori più importanti che influisce negativamente sulla competitività delle imprese, aggravatosi a seguito dell’inizio della guerra di Usa e Israele contro l’Iran, e del conseguente blocco dello stretto di Hormuz.
A parte l’emergenza, comunque, l’Ue ha bisogno di trovare delle soluzioni strutturali che diminuiscano in modo permanente i costi dell’energia, e in particolare dell’elettricità, e su questo von der Leyen propone agli Stati membri una serie di opzioni possibili.
“La questione più urgente, sia dal punto di vista della competitività che dell’indipendenza, è quella energetica, in particolare riguardo al petrolio e al gas”, afferma la presidente della Commissione all’inizio della lettera. “Dal 2021 l’Ue ha compiuto progressi significativi nella diversificazione dell’approvvigionamento energetico e nell’aumento della capacità di energia rinnovabile”, la cui parte nel mix energetico “è passata dal 36% nel 2021 al 48% nel 2025”. Con le rinnovabili “insieme al nucleare, oltre il 70% della nostra elettricità è ora prodotta da fonti energetiche a basse emissioni di carbonio”, anche se ancora “diversi settori, e in particolare i trasporti, rimangono fortemente dipendenti dai combustibili fossili importati”.








