"Il lavoro dei giudici è far applicare la legge, non è lavorare contro un governo se gli dà fastidio. Chiaramente parliamo di una minima parte della magistratura, ma di un problema". Lo afferma la premier Giorgia Meloni nel corso della registrazione di "Quarta Repubblica", condotto da Nicola Porro su Retequattro. Il riferimento della presidente del Consiglio è "all'ultimo dei migranti liberati dall'Albania con a carico i reati di rapina impropria, furto aggravato evasione da misure alternative alla detenzione, violenza sessuale di gruppo, resistenza a pubblico ufficiale, spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali aggravate, sequestro di persona, furto con strappo, resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi con oggetti atti a offendere minacce e atti persecutori cioè stalking, estorsione aggravata, invasione di terreni o edifici, guida sotto l'influenza di alcol, guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti. È una persona sola - sottolinea Meloni - liberata perché chiesto la protezione internazionale". La legge è stata scritta male? "Non è scritta male, la legge è scritta bene. È stata approvata dal Parlamento, è in linea con il diritto europeo. Dire 'è scritta male' è un tantino discrezionale", conclude la premier.