"La giustizia è uno dei tre poteri fondamentali dello Stato, ed è indispensabile per far camminare l'Italia. Ma se la giustizia è lenta, inefficiente e ingiusta, allora tutta la macchina si inceppa e le conseguenze le pagano i cittadini". Giorgia Meloni, in vista del referendum del 22 e 23 marzo, spiega così le ragioni per cui votare sì. Ragioni che riguardano "tutti i cittadini, non solo coloro che hanno avuto direttamente a che fare con la giustizia. Perché i magistrati decidono su tantissimi aspetti della nostra vita quotidiana, come la sicurezza, l'immigrazione, il lavoro, la salute e la libertà personale. È un potere enorme, ma è anche l'unico potere a cui non corrisponde quasi mai un'adeguata responsabilità".

Intervistata da Il Dubbio, la premier ricorda che "se un magistrato sbaglia o non fa il proprio dovere, nella maggior parte dei casi non accade nulla. E quel magistrato può fare anche carriera. E chi ne pagale conseguenze? I cittadini, le famiglie e le imprese di questa nazione. Ecco perché è necessario andare a votare, e votare Sì, perché è arrivato il tempo di correggere queste storture, profonde e strutturali. In questi ottant'anni di storia repubblicana abbiamo riformato il Parlamento, il Governo, la Pubblica amministrazione, le Regioni e moltissimi altri ambiti della società italiana, tranne la giustizia, che è rimasta sempre identica a se stessa".