Chi viaggia spesso in Europa in auto potrebbe aver incontrato un cartello stradale con un rombo bianco, poco noto in Italia poiché non (ancora) contemplato dal nostro Codice della strada. Si tratta, appunto, di un rombo bianco su sfondo scuro, utilizzato in particolare su tratte autostradali o a scorrimento veloce. E ha un duplice obiettivo: snellire il traffico e diminuire l’inquinamento soprattutto in prossimità di grandi centri urbani.Il cartello stradale indica infatti la presenza di una corsia dedicata a chi fa carpooling, ovvero chi non viaggia da solo sul proprio veicolo. Un modo, dunque, per incentivare un uso condiviso dei mezzi di trasporto, ad esempio per tutti coloro che si recano nello stesso posto di lavoro. Chi soddisfa il requisito, infatti, può utilizzare una corsia preferenziale, evitando così almeno in parte gli imbottigliamenti.Le Hov lane nel mondoNel Vecchio Continente il rombo bianco su sfondo scuro non è particolarmente diffuso, al contrario di Stati Uniti e Canada, paesi nei quali la segnaletica è utilizzata da molti anni e prende il nome di High-occupancy vehicle lane (nota anche con la sigla Hov e abbreviata per praticità in Carpool lane). In Europa i primi esempi sono legati al progetto europeo Icaro (Increasing Car Occupancy) che fu avviato nel corso degli anni Novanta e che ha permesso l’introduzione delle corsie dedicata a Leeds e Bristol, nel Regno Unito (dove in alcuni casi i cartelli stradali sono però oggi di diverso tipo), e nella capitale spagnola Madrid.Pochi anni prima, al di fuori dell’Unione europea, un progetto era stato avviato sull’asse transfrontaliero franco-svizzero Gaillard/Thônex, non lontano da Ginevra (oltre a una proposta avanzata anni fa per il Canton Ticino). Anche ad Amsterdam è stata fatta, sempre negli anni Novanta, una sperimentazione. Mentre le Hov esistono ancora a Linz, in Austria, e a Trondheim in Norvegia.Le sperimentazioni più recentiPiù di recente, due città francesi hanno deciso di avviare una sperimentazione: si tratta di Parigi e di Grenoble, nella regione Auvergne-Rhône-Alpes. Nella capitale il progetto è stato avviato nel marzo del 2025 sul boulevard périphérique (l’autostrada che circonda la metropoli) e ricalca le esperienze precedenti: in presenza del rombo bianco, la corsia è riservata ai mezzi che trasportano almeno due persone. Ciò negli orari di punta: dalle 7 alle 10:30 e dalle 16 alle 20, dal lunedì al venerdì.Oltre ai veicoli che non hanno soltanto il conducente a bordo, sono autorizzati ad utilizzare la corsia anche i mezzi di trasporto pubblico, i taxi, le auto a noleggio con conducente, le moto con due persone in sella, i mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, e quelli appartenenti a portatori di handicap. La stessa politica è stata poi estesa anche a due autostrade francesi: la A1 e la A13, con le stesse regole.Come vengono controllate le corsieTecnicamente, le corsie dedicate Hov sono controllate attraverso telecamere grado di capire, anche grazie all’intelligenza artificiale, quante persone stiano viaggiando a bordo di ciascun mezzo. A Parigi si è scelta una via progressiva: una prima fase, di due mesi, ha previsto un semplice avviso comparso su pannelli luminosi lungo le strade in questione, a scopo informativo. A partire poi dal 2 maggio a chi non rispetta la segnaletica viene verbalizzata una multa da 135 euro.La capitale transalpina ha spiegato la scelta di introdurre il rombo bianco precisando che “la auto individuali rappresentano da sole più del 15 per cento delle emissioni di gas ad effetto serra in Francia. Condividere il tragitto significa dimezzarle”. Nella nazione europea, ma si tratta di dati comuni a molti paesi, l’uso del proprio veicolo senza altri passeggeri a bordo “riguarda in media l’80% degli automobilisti”. Tanto che per il tragitto casa-lavoro la media di persone a bordo è di 1,1 persone, ha precisato ancora il Comune di Parigi.Un sistema analogo è stato adottato nel 2020 a Grenoble sull’autostrada A48. Come accennato, però, è nell’America settentrionale che il sistema è più diffuso. In particolare, in Canada e negli Stati Uniti i progetti sono stati avviati a partire dagli anni Novanta (ma anche prima in alcuni casi statunitensi), e oggi sono più di 4mila i chilometri di strade con corsie riservate Hov, in oltre trenta città.
Cos'è e come funziona il cartello stradale con il rombo bianco, che indica le corsie per il carpooling
In Europa cominciano a diffondersi delle corsie preferenziale dedicate a chi viaggia in compagnia, quindi con almeno un passeggero. A segnalarle, cartelli con un rombo bianco su sfondo scuro. L'idea è incentivare un uso sostenibile del mezzo privato







