ROMA - C’è un simbolo che sempre più spesso appare sull’asfalto o nella segnaletica delle grandi strade europee e che continua a lasciare perplessi molti automobilisti: un rombo bianco, talvolta dipinto direttamente sulla carreggiata, altre volte inserito su cartelli blu sopra la corsia. Per chi viaggia negli Stati Uniti o in Canada non è una novità. Da decenni indica le corsie HOV (High Occupancy Vehicle), ovvero corsie riservate ai veicoli con più occupanti. Ma oggi quel simbolo sta lentamente attraversando l’Atlantico e sta iniziando a comparire anche sulle strade del Vecchio continente, specialmente in Francia e Spagna.

Corsie riservate per chi viaggia in compagnia

Il principio è semplice: dedicare una corsia a chi condivide l’auto o utilizza veicoli meno inquinanti, riducendo traffico e emissioni nelle ore di punta. Nella maggior parte dei casi l’accesso è consentito solo a determinate categorie: auto con almeno due o tre persone a bordo (stabilite dall’indicazione “2+” o “3+” sui pannelli integrativi); mezzi pubblici e taxi; veicoli elettrici o a bassissime emissioni, spesso identificati tramite bollini ambientali; veicoli al servizio di persone con disabilità.

In alcune città il sistema è dinamico: il rombo compare su pannelli luminosi e la corsia diventa riservata solo in determinate fasce orarie (soprattutto durante il traffico pendolare del mattino e della sera).