Il Consiglio Ue ha adottato misure restrittive nei confronti di tre entità e due persone fisiche responsabili di attacchi informatici perpetrati contro Stati membri dell'Ue e partner dell'Unione.

Il Consiglio ha inserito nell'elenco Integrity Technology Group, una società con sede in Cina, che ha regolarmente fornito prodotti utilizzati per compromettere e accedere a dispositivi negli Stati membri dell'Ue, in tutta Europa e nel mondo.

Tra il 2022 e il 2023, grazie al loro supporto tecnico e materiale, sono stati hackerati più di 65.000 dispositivi in sei Stati membri. Analogamente, Anxun Information Technology, una società con sede in Cina, ha fornito servizi di hacking mirati alle infrastrutture critiche e alle funzioni critiche degli Stati membri e dei paesi terzi.

I due cittadini cinesi inseriti nell'elenco dal Consiglio sono cofondatori della società e sono stati responsabili e coinvolti in attacchi informatici ai danni degli Stati membri dell'Ue. Infine, la società iraniana Emennet Pasargad ha ottenuto illegalmente l'accesso a una banca dati di abbonati francese e ne ha pubblicizzato il contenuto in vendita sul dark web. Ha inoltre compromesso cartelloni pubblicitari per diffondere disinformazione durante i Giochi olimpici di Parigi del 2024. Infine, la società ha compromesso un servizio SMS svedese, con ripercussioni su un gran numero di cittadini dell'Ue.