Stretta dell'Unione europea sui fornitori di Paesi terzi considerati ad alto rischio dalle infrastrutture critiche.

Con il nuovo Cybersecurity Act, proposto dalla Commissione Ue, le linee guida del "5G Toolbox" diventano vincolanti. Bruxelles potrà ora imporre l'esclusione di fornitori, come Huawei e Zte, dalle infrastrutture critiche.

Le restrizioni non riguardano solo le reti 5G, ma si estende ad altre tecnologie critiche come la fibra ottica, i sistemi per l'energia solare e gli scanner di sicurezza. È previsto un phase-out graduale delle apparecchiature già installate.

"Le minacce alla sicurezza informatica non sono solo sfide tecniche. Sono rischi strategici per la nostra democrazia, la nostra economia e il nostro stile di vita. Con il nuovo pacchetto sulla sicurezza informatica, avremo gli strumenti per proteggere meglio le nostre catene di approvvigionamento critiche nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ma anche per combattere con decisione gli attacchi informatici".

Lo ha dichiarato la vice presidente della Commissione europea Henna Virkkunen, a commento del pacchetto sulla cybersecurity presentato oggi a Strasburgo. "Si tratta - ha aggiunto - di un passo importante per garantire la nostra sovranità tecnologica europea e una maggiore sicurezza per tutti".