"Non è un'anomalia un incontro del genere, se abbiamo un ambasciatore accreditato e chiede di parlare ci parliamo e in genere per prassi con l'ambasciatore ci parla il viceministro.

Certo che la Farnesina sapeva, loro hanno chiesto un incontro, io ho informato e sono stato autorizzato all'incontro, a inizio febbraio. Al ministero era presente un funzionario della direzione generale e il mio capo della segreteria". Il viceministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli, contattato dall'ANSA, esprime così il suo stupore per la polemica scaturita dalla notizia del Corriere della Sera di un suo incontro con l'ambasciatore russo in Italia Aleksej Vladimirovic Paramonov. "Non è l'unica volta - spiega il viceministro - che l'ho incontrato, è capitato almeno un'altra volta un anno fa sempre su loro richiesta. Anche altri Paesi europei hanno incontri con gli ambasciatori se non li hanno espulsi. Mi sembra una polemica campata in aria e poi lo diciamo sempre, non siamo in guerra con la Russia". Quanto all'indiscrezione, riportata dal Corriere, di una presunta irritazione della premier Giorgia Meloni, Cirielli appare stupito: "Quattro o cinque giorni dopo l'incontro con l'ambasciatore russo sono stato con la premier in Etiopia, non ne abbiamo proprio parlato".