«L'incontro era noto alla Farnesina e risale a diversi mesi fa. Non si tratta di un'anomalia: è prassi che i viceministri incontrino ambasciatori regolarmente accreditati di Paesi con cui i rapporti sono complessi, anche per non esporre direttamente il ministro». Il viceministro degli Affari esteri Edmondo Cirielli conferma l’incontro avuto con l’ambasciatore russo in Italia, Aleksej Vladimirovič Paramonov, di cui il governo non sarebbe stato a conoscenza e che avrebbe irritato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ricostruzioni che lo stesso Cirielli definisce «destituite di ogni fondamento».
In ogni caso il viceministro FdI avrebbe incontrato Paramonov lontano dalla Farnesina. Nel governo – scrive il Corriere della Sera – pare che nessuno sapesse di questa iniziativa che avrebbe creato imbarazzo alla premier e irritazione.
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«L'incontro tra il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli e l'ambasciatore della Federazione Russa in Italia rappresenta un fatto grave che non può essere archiviato con il silenzio o con spiegazioni evasive – ha tuonato su X la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno -. Da oltre quattro anni l'Europa è chiamata a difendere l'ordine internazionale violato dall'aggressione russa contro l'Ucraina. In questo contesto, ogni interlocuzione istituzionale con rappresentanti del Cremlino deve avvenire nella massima trasparenza, nel rispetto della linea euro-atlantica del nostro Paese e in pieno coordinamento con il governo e con i partner europei. Per questo motivo è necessario chiarire immediatamente le ragioni, i contenuti e le modalità di questo incontro».










