"Oggi l'Italia ricorda la strage di via Fani, un attacco allo Stato che ha cambiato la storia della nostra Repubblica.
Con il rapimento di Aldo Moro e il massacro degli uomini della sua scorta, Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Francesco Zizzi, le Brigate Rosse colpirono al cuore le nostre istituzioni, tentando di piegare la democrazia con la violenza e il terrore.
Di fronte a quella sfida, l'Italia reagì con fermezza.
Le istituzioni, la società civile e le forze democratiche restarono unite, difendendo i valori della libertà, dello Stato di diritto e della convivenza civile.
Il #16marzo 1978 è una data che tutti dovremmo ricordare, soprattutto quando nel Paese l'odio, l'estremismo e la violenza provano ad avere il sopravvento sul dialogo e il confronto tra idee. Via Fani ci ha insegnato che la democrazia può essere colpita, ma non sconfitta, se chi crede nella libertà resta unito nel difenderla".







