Nel 34esimo anniversario dell’attentato mafioso in cui hanno perso la vita il magistrato Borsellino e i 5 agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, il capo dello Stato ricorda: “La strage di via D'Amelio, due mesi dopo quella di Capaci, ha segnato in profondità la coscienza del Paese” ma “la Repubblica ha dimostrato di essere più forte”. Meloni: “Borsellino ci ha lasciato un'eredità fatta di coraggio, amore per la Patria e fiducia nei giovani”
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Il 19 luglio del 1992, in via D'Amelio a Palermo, un attentato mafioso ha ucciso il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. Oggi, in Italia, si ricorda il 34esimo anniversario di quella strage. “Ha segnato in profondità la coscienza del Paese”, ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. È “una data che ha segnato la storia d'Italia”, ha scritto sui social anche la premier Giorgia Meloni.
Il ricordo del presidente Mattarella










