Marco Bucci continua a negare la paternità di quel documento datato 12 maggio 2025, inviato al mio editore e intitolato “Risposta del governatore Bucci”. È il pezzo più grave di tutto il dossieraggio confezionato dal suo staff di comunicazione contro i giornalisti del Secolo XIX, perché detta una scaletta di articoli da pubblicare durante la campagna elettorale che vedeva contrapposti Pietro Piciocchi e Silvia Salis. A dire il vero, dopo aver assicurato, durante la conferenza stampa di mercoledì 11 marzo scorso in Regione, di non aver mai visto quel vademecum elettorale e di non sapere che cosa sia (tutto ripreso da Primocanale e Tele Nord), il giorno dopo Bucci ha fatto marcia indietro, con un comunicato in cui alla fine dice che se quel vademecum è intitolato “Risposta del governatore Bucci”, significa che qualcuno glielo aveva chiesto, e che quindi “l’iniziativa” non è stata sua. Sabato altro dietro front: nuovo comunicato in cui dice che il vademecum non è opera né sua, né del suo staff. La verità, si dice, spesso emerge dai dettagli. Se vuoi guardate lo screenshot della chat tra il mio presidente Vago e me (è visibile sul sito) vedete che quel vademecum è stato inviato in contemporanea a un altro documento, chiamato Allegato Secolo.pdf (il vademecum elettorale è invece denominato Risposta Gov.Bucci 12.05.2025.pdf). Dallo screenshot si nota che il primo è stato inviato alle 16.01 e il secondo alle 16.02, ma dal tabulato ricaviamo maggior precisione: il primo è stato inviato alle 16:01:49, il secondo alle 16:02:08. Quindi a soli 19 secondi di distanza!!!). Ora, il primo di questi due allegati, come si vede dallo screenshot, reca la dicitura 5 pagine .929 kb.pdf. Dati che coincidono perfettamente con quelli del dossier aprile-maggio che il portavoce di Bucci, all’Ordine dei Giornalisti, ha riconosciuto essere opera sua e del suo staff. Ed è stato inviato insieme con il vademecum elettorale. Che combinazione, eh, quei due 929.kb? Bucci sosterrà ora che il mio editore mi ha contemporaneamente inviato, insieme a un dossier fatto sicuramente confezionare da lui, un vademecum falso, guarda caso intitolato “Risposta del governatore Bucci? Dica quello che vuole, la magistratura verificherà.
Da dove arriva il vademecum “Risposta di Bucci”
Marco Bucci continua a negare la paternità di quel documento datato 12 maggio 2025, inviato al mio editore e intitolato “Risposta del governatore Bucci”. È il pezzo più grave di tutto il dossieraggio confezionato dal suo staff di comunicazione contro i giornalisti del Secolo XIX, perché detta una scaletta di articoli da pubblicare durante la campagna elettorale che vedeva contrapposti Pietro Piciocchi e Silvia Salis. A dire il vero, dopo aver assicurato, durante la conferenza stampa di mercoledì 11 marzo scorso in Regione, di non aver mai visto quel vademecum elettorale e di non sapere che cosa sia (tutto ripreso da Primocanale e Tele Nord), il giorno dopo Bucci ha fatto marcia indietro, con un comunicato in cui alla fine dice che se quel vademecum è intitolato “Risposta del governatore Bucci”, significa che qualcuno glielo aveva chiesto, e che quindi “l’iniziativa” non è stata sua. Sabato altro dietro front: nuovo comunicato in cui dice che il vademecum non è opera né sua, né del suo staff. La verità, si dice, spesso emerge dai dettagli. Se vuoi guardate lo screenshot della chat tra il mio presidente Vago e me (è visibile sul sito) vedete che quel vademecum è stato inviato in contemporanea a un altro documento, chiamato Allegato Secolo.pdf (il vademecum elettorale è invece denominato Risposta Gov.Bucci 12.05.2025.pdf). Dallo screenshot si nota che il primo è stato inviato alle 16.01 e il secondo alle 16.02, ma dal tabulato ricaviamo maggior precisione: il primo è stato inviato alle 16:01:49, il secondo alle 16:02:08. Quindi a soli 19 secondi di distanza!!!). Ora, il primo di questi due allegati, come si vede dallo screenshot, reca la dicitura 5 pagine .929 kb.pdf. Dati che coincidono perfettamente con quelli del dossier aprile-maggio che il portavoce di Bucci, all’Ordine dei Giornalisti, ha riconosciuto essere opera sua e del suo staff. Ed è stato inviato insieme con il vademecum elettorale. Che combinazione, eh, quei due 929.kb? Bucci sosterrà ora che il mio editore mi ha contemporaneamente inviato, insieme a un dossier fatto sicuramente confezionare da lui, un vademecum falso, guarda caso intitolato “Risposta del governatore Bucci? Dica quello che vuole, la magistratura verificherà.












