L’amarezza dell’Australian Open è cancellata. Jannik Sinner trionfa ad Indian Wells per la prima volta in carriera, mettendo in bacheca anche l’ultimo Masters 1000 sul cemento che mancava alla sua collezione. L’azzurro conquista la California al termine di una battaglia punto a punto contro un Daniil Medvedev, superato per 7-6 7-6 in poco meno di due ore di gioco. Per il numero due del mondo si tratta del 25esimo titolo della carriera, il sesto Masters 1000, il primo trofeo del 2026. L’altoatesino diventa il terzo tennista a vincere tutti i grandi tornei sul cemento (tutti i Masters 1000, Australian Open, US Open e le Atp Finals), raggiungendo così Novak Djokovic e Roger Federer.
Una vittoria arrivata ancora una volta senza perdere set, come già era avvenuto a Parigi nel novembre scorso. E nessuno era mai riuscito a vincere due Masters 1000 consecutivi senza lasciare parziali per strada. La caccia alla vetta di Carlos Alcaraz nel ranking può dirsi ora ufficialmente cominciata. Rimane invece il tabù Indian Wells per Medvedev, alla terza finale persa in California. Al russo resta la consolazione del ritorno in top 10 e, soprattutto, l’aver ritrovato un livello di assoluta eccellenza dopo due anni di enormi difficoltà.










