Nel cuore del deserto californiano Jannik Sinner ha aggiunto un altro tassello pesantissimo alla propria crescita internazionale, conquistando per la prima volta Indian Wells Masters al termine di una finale molto più complessa di quanto racconti il punteggio contro Daniil Medvedev: 7-6, 7-6, due tie-break giocati con lucidità assoluta.
Il match si è deciso nei dettagli, come spesso accade tra due giocatori che ormai si conoscono a memoria, ma ancora una volta è stato l’azzurro a trovare le soluzioni migliori nei momenti chiave. Il passaggio più significativo è arrivato nel secondo tie-break, quando Sinner ha ribaltato una situazione delicatissima risalendo da 0-4 e chiudendo con autorità.
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Per il numero due del mondo è il titolo numero 25 nel circuito maggiore, un altro dato che rafforza il momento straordinario dell’altoatesino e conferma anche il controllo ormai quasi totale nei confronti del russo: nove successi nelle ultime dieci sfide dirette. Il torneo californiano vale inoltre il sesto titolo Masters 1000 della carriera, tutti ottenuti sul cemento, superficie che continua a esaltare al massimo le sue qualità.













