Roma, 16 mar. (askanews) – Vincere per la prima volta a Indian Wells, ha detto Jannik Sinner, primo campione italiano in singolare maschile nella storia del torneo, “è una sensazione incredibile. Un grande traguardo”. Il numero 2 del mondo è il primo italiano a raggiungere le 100 partite vinte nei Masters 1000, e il terzo giocatore dopo Roger Federer e Novak Djokovic a vincere tutti i sei tornei di questa categoria sul duro. L’en plein l’aveva firmato per la verità anche Andre Agassi, che ha consegnato il trofeo a Sinner, ma allora i tornei che oggi avremmo definito Masters 1000 sul duro erano cinque, Parigi infatti si giocava su tappeto indoor.

“Sono molto felice – ha sottolineato in conferenza stampa Sinner dopo il suo primo titolo stagionale – Sono comunque arrivato in semifinale in uno Slam. Questo era il primo grande torneo dopo l’Australian Open, ovviamente è stata una grande settimana. Abbiamo cercato di arrivare qui molto presto. Non avevo ancora vinto qui, volevo prepararlo nel miglior modo possibile, il più professionale possibile. Questo traguardo significa molto per me. Adesso ho un paio di giorni per rilassarmi, non c’è molto tempo tra qui e Miami, che è un torneo altrettanto importante. Cercherò di giocare il miglior tennis possibile anche lì, e poi vedremo come andrà”.