Potente, veloce e irresistibile.

Jannik Sinner torna il 'martello' dei tempi in cui indossava le vesti di numero uno del modo e va a conquistarsi la la sua prima finale in carriera a Indian Wells. A farne le spese è il tedesco Alexander Zverev numero 4 al mondo, battuto anche negli ultimi cinque precedenti. Dopo un avvio in equilibrio, l'azzurro n.2 del mondo accelera a suon di break, risposte perfette e dritti violenti chiudendo il conto con un inequivocabile 6-2, 6-4 in soli 83 minuti.

Ora Sinner incontrerà in finale Daniil Medvedev che ha interrotto l'inizio perfetto di Carlos Alcaraz nel 2026, sconfiggendo a sorpresa il numero uno del mondo nell'altra semifinale con il punteggio di 6-3, 7-6 (7/3).

Pronti via sotto un sole cocente con Zverev che si presenta subito con il suo colpo migliore: il servizio. Il tedesco solido e concreto alla battuta, non fa mai partire lo scambio con Jannik e primo game conquistato a zero.

Parte bene anche Sinner che tiene il servizio a 15. Nelle prime battute sembrano fluidi i movimenti dell'altoatesino che nel corso del warm-up aveva accusato un piccolo fastidio alla zona bassa della schiena. Si va veloci sul 2-2 nel primo set quando Sinner abbozza la prima accelerazione che gli consente di piazzare il primo break della partita portandosi sul 3-2 contro Zverev. Fa caldo e la palla rimbalza alta, rendendo complicato il compito a chi risponde. Risultato: di scambi se ne vedono pochini, giusto due di numero nei primi quattro giochi.