Potente, veloce e irresistibile. Jannik Sinner torna il 'martello' dei tempi in cui indossava le vesti di numero uno del modo e va a conquistarsi la la sua prima finale in carriera a Indian Wells. A farne le spese è il tedesco Alexander Zeverev numero 4 al mondo, battuto anche negli ultimi cinque precedenti. Dopo un avvio in equilibrio, l'azzurro n.2 del mondo accelera a suon di break, risposte perfette e dritti violenti chiudendo il conto con un inequivocabile 6-2, 6-4 in soli 83 minuti. Ora a Sinner non resta che attendere l'esito dell'altra semifinale a seguire, nella notte italiana, che vedrà il suo più diretto rivale, l'amico e n.1 Alcaraz, opposto al russo Medvedev. Pronti via sotto un sole cocente con Zverev che si presenta subito con il suo colpo migliore: il servizio.
Il tedesco solido e concreto alla battuta, non fa mai partire lo scambio con Jannik e primo game conquistato a zero. Parte bene anche Sinner che tiene il servizio a 15. Nelle prime battute sembrano fluidi i movimenti dell'altoatesino che nel corso del warm-up aveva accusato un piccolo fastidio alla zona bassa della schiena. Si va veloci sul 2-2 nel primo set quando Sinner abbozza la prima accelerazione che gli consente di piazzare il primo break della partita portandosi sul 3-2 contro Zverev. Fa caldo e la palla rimbalza alta, rendendo complicato il compito a chi risponde.











