La realtà ha copiato la finzione sul palco del Dolby Theatre. Agli Oscar 2026, la consegna dei premi per Migliori costumi e Miglior trucco e acconciature si è trasformata in una vetrina promozionale chirurgica per l’imminente sequel de “Il Diavolo veste Prada“, in arrivo nelle sale il prossimo 29 aprile. A condividere la scena sono state l’attrice Anne Hathaway e Anna Wintour, volto storico di Vogue US e celebre musa ispiratrice per lo spietato personaggio di Miranda Priestly.
Il siparietto sul palco: la domanda ignorata e l’assistente “Emily”
Per la sua prima volta in assoluto nel ruolo di presentatrice agli Academy Awards, Wintour è stata al gioco, calandosi perfettamente nella parte della direttrice glaciale. Il siparietto si è consumato in pochi, rapidi scambi. Hathaway, simulando una certa soggezione, le si è rivolta direttamente: “Anna, per curiosità… cosa ne pensi del mio vestito di stasera?”. In puro stile Priestly, la giornalista l’ha gelata ignorando la domanda e passando subito all’apertura della busta: “E i nominati per i migliori costumi sono…”.
Il cortocircuito narrativo è culminato poco dopo, quando Wintour ha congedato l’attrice chiamandola “Emily“, il nome della dispotica prima assistente interpretata nel film del 2006. Una battuta doppiamente ironica, se si considera che la vera assistente personale della Wintour, che si chiama proprio Emily, era fisicamente seduta in platea al Dolby Theatre. Durante lo sketch, Wintour ha concesso la rara deroga di togliersi per pochi secondi gli inseparabili occhiali da sole scuri, per poi rimetterli subito dopo aver annunciato il verdetto. Entrambe le statuette sono andate al team di “Frankenstein” di Guillermo del Toro: a Kate Hawley per i costumi, e a Mike Hill, Cliona Furey, Jordan Samuel e Megan Many per trucco e acconciature.









