Il siparietto (di stile) tra la ex direttrice di Vogue e la protagonista del film cult anticipa e prosegue la promozione del sequel
di Arianna Galati
1 minuti di lettura
La realtà, la finzione, il cinema. E Il diavolo veste Prada 2 che prosegue sul palco degli Oscar 2026 il suo incessante battage pubblicitario, portando la vera protagonista Anne Hathaway accanto alla vera Anna Wintour, aka la Miranda Priestley della realtà (che apostrofa l’attrice con un caustico “Emily”, e la confusione dei piani è sadicamente completa). Niente Meryl Streep ma direttamente Anna Wintour, non più direttrice di Vogue US ma ancora legata, in maniera indissolubile, a quel ruolo che ha mantenuto e formato la visione della moda e costume per più di trent’anni.
Anne&Anna a presentare insieme i premi per i migliori costumi e per il miglior trucco e acconciatura, vinti dai team del film Frankenstein, replicando il “florals for spring” e il “groundbreaking” in due riprese. Anne Hathaway realmente floreale, ma di livello altissimo: un Valentino Couture by Alessandro Michele selezionato dalla stylist Erin Walsh che evoca la Old Hollywood, con guanti infiniti in raso di seta, scarpe di Roger Vivier, e abbondanza di diamanti gialli e bianchi di Bulgari, sparsi tra gli orecchini pendenti e una collana di notevole imponenza.










