Google ha presentato quella che definisce la più importante evoluzione di Google Maps negli ultimi dieci anni: un rinnovamento profondo che integra il modello di intelligenza artificiale Gemini per trasformare l’app da semplice strumento di navigazione a vero e proprio assistente conversazionale e visivamente realistico.
L’annuncio porta due novità principali che cambiano radicalmente il modo in cui usiamo Maps: da un lato Ask Maps, dall’altro l’Immersive Navigation. Insieme rendono l’esperienza molto più naturale, sia quando cerchiamo un posto sia quando siamo alla guida.
Addio ricerche rigide
Con Ask Maps spariscono le ricerche rigide e i filtri infiniti. Basta premere il nuovo pulsante dedicato (posizionato subito sotto la barra di ricerca) e si apre una chat in cui si può parlare come con una persona. Si possono fare domande complesse e contestuali, tipo: «La mia batteria del telefono sta per scaricarsi, dove trovo una colonnina veloce senza dover fare code chilometriche per un caffè?» oppure «Ci sono campi da tennis pubblici illuminati dove posso giocare stasera?» o ancora «Voglio una camminata facile di tre ore con panorama e un posto carino per mangiare alla fine».
Come funziona








