Google Maps entra in una nuova fase della sua storia. Con l’integrazione completa dell’intelligenza artificiale Gemini, Big G ha annunciato quello che definisce il più grande aggiornamento dell’applicazione di navigazione degli ultimi dieci anni: una trasformazione che punta a far evolvere Maps da semplice strumento di orientamento a vero assistente intelligente per muoversi, esplorare e decidere dove andare. Sempre più verso la dimensione di una piattaforma completa che ci accompagni per le necessità quotidiane oltre la navigazione.
La novità più evidente è Ask Maps, una nuova modalità di ricerca basata su AI generativa che permette di fare domande in linguaggio naturale e ottenere risposte personalizzate direttamente dentro la mappa. Esatto: proprio come domandare a Gemini dentro l’ambiente di navigazione. A questa si affianca la navigazione immersiva, una revisione profonda dell’esperienza di guida che introduce una visualizzazione tridimensionale e indicazioni più vicine alla percezione reale della strada.
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La mappa che si può interrogare
Ask Maps, ha spiegato la vicepresidente e general manager di Maps Miriam Daniel in un post sul blog ufficiale, cambia il modo di cercare luoghi e itinerari. Invece di digitare un indirizzo o una categoria, gli utenti possono porre domande articolate come se stessero appunto parlando con un assistente: per esempio chiedere dove trovare un bar tranquillo per lavorare e dotato di Wi-Fi oppure un ristorante vegetariano lungo il percorso verso una destinazione. Il sistema utilizza il modello Gemini per analizzare richieste complesse e incrociarle con l’enorme base di dati di Google Maps che comprende centinaia di milioni di luoghi (i celebri “poi”, points of interest) e contributi della community tra recensioni, foto e informazioni aggiornate sui locali – sono 500 milioni gli utenti che hanno scritto almeno un contenuto. Senza contare i cinque milioni di aggiornamenti sul traffico al secondo.






