Tra il 2009 e il 2025 in Italia sono stati registrati 54 attacchi mortali di cani contro esseri umani. Uno studio scientifico pubblicato sulla rivista Animals analizza per la prima volta in modo sistematico questi episodi, ricostruendo il profilo delle vittime, il contesto degli attacchi e le caratteristiche degli animali coinvolti. L’analisi evidenzia pattern ricorrenti e sottolinea l’urgenza di creare un registro nazionale per monitorare e prevenire questi eventi rari ma drammatici.

Un fenomeno raro ma con conseguenze devastanti

Gli attacchi mortali di cani sono eventi statisticamente rari, ma quando avvengono hanno un impatto enorme sulle famiglie e sulle comunità coinvolte. Negli ultimi anni il tema è tornato ciclicamente al centro del dibattito pubblico in Italia, soprattutto dopo alcuni casi che hanno avuto grande eco mediatica.

Per comprendere meglio il fenomeno, un gruppo di ricercatori italiani ha condotto un’analisi sistematica dei casi avvenuti nel Paese tra il 2009 e il 2025. Il lavoro, pubblicato sulla rivista scientifica Animals con il titolo Fatal Dog Attacks in Italy (2009–2025): The Urgent Need for a National Risk Registry (“Attacchi mortali di cani in Italia (2009-2025): l’urgente necessità di un registro nazionale dei rischi”), rappresenta uno dei primi tentativi di studiare in modo strutturato gli attacchi mortali di cani in Italia.