Il timore serpeggia in Europa: Vladimir Putin, sfruttando il caos in Medio Oriente, potrebbe davvero utilizzare la bomba atomica contro l'Ucraina? Nelle cancellerie europee e negli ambienti Nato torna a circolare l'ipotesi che, allo stato, resta confinata alle analisi dei servizi: la possibilità che Mosca, di fronte a una guerra senza svolta e a un contesto internazionale sempre più instabile, valuti il ricorso a ordigni nucleari tattici. Non ci sarebbero elementi concreti su una decisione già presa, ma il livello d'allerta sarebbe risalito anche alla luce dell'intreccio tra il fronte ucraino e la crisi con l'Iran.

Secondo diversi resoconti di cui dà conto Repubblica, al Cremlino sarebbe ripartito il pressing sul presidente russo. Sul tavolo pesano due fattori. Da un lato, l'avanzata dell'esercito di Mosca in Ucraina si sarebbe arrestata, con difficoltà crescenti e arretramenti registrati in alcune aree. Dall'altro, l'intervento americano contro Teheran offrirebbe alla Russia una nuova cornice politica per giustificare un salto di livello nel conflitto: se gli Stati Uniti possono colpire per tentare di piegare il regime iraniano, il ragionamento attribuito ad ambienti russi è che anche Mosca potrebbe spingersi oltre contro il governo di Volodymyr Zelensky.