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Parigi, Marsiglia, Lione e Le Havre sono i principali campi di prova di municipali che vanno oltre il dato locale e anticipano già gli equilibri politici in vista della corsa all’Eliseo

Quasi 48,7 milioni di elettori sono chiamati alle urne per il primo turno delle elezioni municipali in circa 35 mila comuni francesi. Si tratta dell’ultimo grande appuntamento elettorale prima delle presidenziali del 2027 e, pur restando un voto fortemente legato alle dinamiche locali, il risultato sarà letto anche in chiave nazionale.

L’attenzione è concentrata soprattutto sulle grandi città dove i risultati possono offrire indicazioni sulla tenuta della destra tradizionale, sulla capacità di radicamento del Rassemblement National, sulle possibilità di sopravvivenza del blocco macroniano nei territori e sulla tenuta delle alleanze a sinistra. A rendere ancora più osservate Parigi, Lione e Marsiglia contribuisce anche la riforma del sistema di voto approvata nel 2025, che ha modificato le regole nelle tre maggiori città del Paese.