La salamoia del tofu potrebbe essere la chiave di volta di un nuovo tipo di batteria acquosa ecologica, che un giorno potrebbe sostituire le soluzioni tradizionali a base di Ioni di Litio impiegate ad esempio negli smartphone. Un gruppo di ricercatori della City University di Hong Kong e della Southern University of Science and Technology di Shenzhen ha sviluppato una tecnologia che si pone come decisa alternativa agli accumulatori che sfruttano sostanze chimiche inquinanti. Non a caso uno scorretto smaltimento può generare gravi problemi ambientali sia ai terreni che alle falde acquifere, senza contare flora, fauna e ovviamente l’uomo.

In un articolo pubblicato su Nature Communications, i ricercatori spiegano come sia stata impiegata una soluzione alternativa per creare l’elettrolita: hanno sostituito acidi e basi tradizionali con sali neutri di magnesio e calcio. In pratica gli stessi minerali che emergono dalle analisi della salamoia nella produzione del tofu. Tecnicamente il mantenimento di un pH neutro (7,0) consente di azzerare i rischi di azioni corrosive interne alla batteria e conseguenze sull’ambiente in fase di smaltimento. Da ricordare che questo l’elettrolita è la sostanza che permette il passaggio di ioni tra l’anodo e catodo, garantendo il flusso di energia.