Ecco l'intervento a gamba tesa delle toghe dell'Anm sul caso della Famiglia del Bosco: vietato criticare i magistrati. L'Associazione nazionale magistrati è infatti scesa in campo per difendere la giudice del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila che ha disposto l'allontanamento di Catherine Birmingham dalla casa famiglia e la separazione dei figli, dopo le polemiche esplose attorno alla gestione della vicenda.

In una nota, l'Anm esprime solidarietà alla toga, parlando di una collega "offesa e minacciata" mentre svolgeva il proprio lavoro all'interno del palazzo di giustizia. "Siamo vicini alla giudice del Tribunale per i Minorenni di L'Aquila offesa e minacciata - a causa del suo servizio - all'interno del palazzo di giustizia. Tutti i magistrati devono poter fare il proprio lavoro in serenità e nell'esclusivo interesse della collettività", si legge nel comunicato.

La Giunta esecutiva centrale rincara poi la dose e punta il dito contro le contestazioni rivolte alle toghe in questi giorni: "Gli attacchi di questi giorni rivolti alla magistratura, anche per la vicenda che riguarda lo stesso tribunale, hanno conseguenze profondamente negative. Per questo è fondamentale che cessino gli attacchi e venga rispettato il lavoro quotidiano dei magistrati".